Funky, soulful, groovy rhythms…
Music
“Love to you”, il mixtape di Febbraio
11 feb
Tra i buoni propositi di inizio anno c’era quello di vincere la pigrizia e fare un mixtape all’inizio di ogni mese.
Arrivati a Febbraio siamo andati un po’ in là coi tempi, ormai quasi a ridosso del Valentine’s day: siccome in ogni discografia non scarseggiano certamente i brani che includono “love” nel titolo, è stato facile che il mixtape diventasse un “lovetape”… buon ascolto!
Mixtape – Love To You (Feb 2013) by Shake! on Mixcloud
(Selezione solo in vinile, acquisizione “buona la prima” su Macbook con Audacity, zero post produzione)
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Michael Jackson: un pensiero
25 giu
Due anni trascorsi in un batter d’occhio, riproponiamo il post pubblicato in occasione di quel 25 Giugno 2009…
La prima reazione, a notte fonda, di fronte al monitor del Mac, è stata quella di incredulità, di un grande straniamento…
Poi, man mano che la notizia si rendeva inquivocabilmente reale, è stato uno solo il pensiero che si è fatto avanti: quello rivolto a MJ bambino.
Forse perché si trattava degli anni della Motown (a cui musicalmente siamo più legati), forse perché a quella infanzia negata vanno ricondotti i motivi di tante contraddizioni di un uomo dalla maturità mai compiuta, forse perché il canto di quel bambino non era ancora stato intaccato dal peso dello star system e delle sue forzature…
Nelle ore successive mi capitava di leggere due testimonianze che riguardavano proprio quel periodo della sua vita
Il promoter David Zard: “Facevano anche 3 concerti in un giorno, purché le 3 sedi non fossero a più di 100 miglia di distanza. Chiesi come potessero sopportare una mole di lavoro così enorme, soprattutto con Michael, ancora bambino. Mi risposero: Lavoro? Fatica? Veniamo dall’Indiana, fino a qualche generazione fa la nostra gente era ancora in schiavitù…”
E soprattutto Barry Gordy (fondatore della Motown): “Lo sentimmo cantare Who’s loving you di Smokey Robinson, con una tale intensità che sembrava che avesse interpretato quella canzone per 50 anni. Non riuscivamo a credere a quel vecchio uomo dentro al corpo di un bambino”
Al tempo, di anni ne aveva solo 10… Spero trovi pace
R.I.P. Gil Scott-Heron
28 mag
Gil Scott-Heron (1949-2011) è scomparso a New York il 27 Maggio, all’età di 62 anni.
E’ stato una di quelle figure che insegnano tanto a molti, soprattutto nell’ambito della black music, soprattuto nell’ambito del rap, genere a cui ha fatto da precursore i suoi brani “spoken word” (segnaliamo un bel post di Michele Passavanti su distorsioni.it)
“You will not be able to stay home, brother.You will not be able to plug in, turn on and cop out.
You will not be able to lose yourself on skag and skip,
Skip out for beer during commercials,
Because the revolution will not be televised”
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Sly & the Family Stone – Underdog
28 apr
“I know how it feels to be expect to get a fair shake”
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